ASMR, l'
Martina Campanella 26/08/2020

ASMR, l' "orgasmo mentale" usato nel marketing

Cos’ è un ASMR?

Se ti dicessimo ASMR sapresti darci una definizione esaustiva del significato di questa parola?

Se ancora non hai avuto modo di conoscere o entrare in contatto con questa rivoluzionaria tecnica di marketing, questo articolo potrà illuminarti!

ASMR è l’acronimo di Autonomus sensory meridian response, letteralmente Risposta autonoma del meridiano sensoriale. Si tratta di una sensazione di piacevole formicolio che parte da sotto la nuca e si dilunga lungo tutta la schiena, regalando una sensazione di benessere e rilassamento.

Generalmente l’ASMR è prodotto da stimoli che possono essere di varia uditiva, visiva o tattile. Questi stimoli nel marketing sono definiti “trigger” e indicano quei segnali in grado di innescare una determinata reazione nello spettatore, con lo scopo di indurre in quest’ultimo una sensazione di relax e provocare sentimenti positivi e piacevoli.

L’ASMR è un’esperienza estremamente soggettiva che porta le persone a creare un proprio personalissimo “spazio mentale felice”. Se siamo in grado di far associare questa sensazione a un nostro prodotto, possiamo creare legami positivi e duraturi tra il consumatore e il nostro marchio.

 

Come sfruttare l’ASMR per le strategie di marketing?

Nonostante siano ancora tanti i marchi estranei a questo tipo di fenomeno, molti altri hanno visto nell’ASMR un’imperdibile opportunità per coinvolgere i Millennials e la Generazione Z. Promuovere un prodotto creando un’esperienza positiva, infatti, consente di non concentrarsi solo sulle caratteristiche di quel prodotto, ma di pensarlo in una prospettiva sensoriale, come se l’utente potesse testarlo soltanto da uno schermo.

Creare un video che possa offrire all’utente una simile esperienza consente di coinvolgerlo a livello sensoriale. Il protagonista della campagna pubblicitaria viene presentato con un timing perfetto, ovvero nel momento in cui il consumatore si trova nel pieno stato di rilassamento e di benessere. Questa infallibile tecnica di marketing modifica totalmente la percezione del brand, creando un legame empatico con esso.

 

Alcuni esempi di ASMR tra i grandi marchi
Tra i vari marchi che sono stati in grado di incorporare l’ASMR nei propri contenuti sui social media troviamo:


  1. IKEA • Oddly Ikea: il gruppo svedese ha creato uno spot ispirato all’ASMR che dura più di venti minuti. La voce narrante appartiene a una giovane donna che “racconta” lentamente e dolcemente i prodotti Ikea, ma senza comparire mai nel video.

Lo spot video conta, a oggi, 2,5 milioni di visualizzazioni.

  1. BURGER KING • #eatlikeandy: si tratta di una clip di 45 secondi che promuove la catena di fast food durante la notte del SuperBowl.
    La particolarità dello spot è che quest’ultimo è stato girato nel 1982 ed è rimasto inedito fino a ora. La clip è resa pubblica proprio come fu girata allora, senza subire alcuna modifica, se non l’aggiunta di un hashtag che recita: ”#eatlikeandy”.

 

Riflessioni
Il trend dei prossimi anni continuerà a essere per molti brand quello di integrare gli ASMR all’interno delle proprie strategie di comunicazione, in modo da offrire agli spettatori un’esperienza unica e rilassante.

L’ASMR consente di comunicare al pubblico, nel modo più efficacie possibile, tutte le caratteristiche proprie di un prodotto.

D’altra parte, è ormai noto che la pubblicità è tutta una questione di percezione e l’ASMR consente di creare realmente una potente connessione con il marchio.

Trasformare il contenuto pubblicitario in esperienza concreta è, da sempre, la sfida di ogni agenzia pubblicitaria e, in tale prospettiva, l’ASMR sembra aver tracciato, finalmente, la strada giusta.

 

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