Customer Journey: come integrarlo nella tua strategia comunicativa?
Niko Masuzzo 01/09/2020

Customer Journey: come integrarlo nella tua strategia comunicativa?

In uno dei precedenti articoli abbiamo parlato del Customer Journey, ovvero il viaggio che ciascun consumatore intraprende dal primo contatto con l’azienda fino ad arrivare alla decisione di acquisto. Abbiamo poi visto cos’è il modello AIDA e quali applicazioni pratiche questo modello trova.

Vediamo ora in che modo questo può essere integrato in una strategia di comunicazione integrata.

Customer Journey: mezzi e canali a disposizione

Nel corso degli anni le aziende hanno compreso la difficoltà sempre maggiore dell’acquisizione di nuovi clienti. Gli ingenti budget investiti nelle varie campagne pubblicitarie portavano spesso a risultati poco brillanti. Con la scoperta del modello AIDA, però, e la sua applicazione, assieme al Customer Journey, all’interno di più ampie strategie comunicative, la conversione dei lead, ovvero gli utenti, in clienti iniziava a essere sempre maggiore.

L’esplosione del digital e dei social network hanno portato alla formazione dei touchpoint, ovvero dei “punti di contatto” del cliente con l’azienda.

Ma come è possibile integrare il Customer Journey e il modello AIDA all’interno di una strategia di comunicazione integrata?

Uno dei mezzi di applicazione più diffusi del modello AIDA è il video Marketing. Il suo impiego è già completamente esteso ai social network in quasi tutte le aziende e si ritiene che, nell’imminente futuro, esso costituirà oltre l’80% del traffico Internet.

E’ possibile trovare un’applicazione del metodo AIDA anche negli annunci di Facebook Ads. Questi ultimi sono sempre più diffusi tra le aziende. Gli annunci sono costituiti da un’immagine d’impatto, volta a catturare l’attenzione dell’utente, e un testo che sia persuasivo e incuriosisca il consumatore.

E’ bene precisare che attraverso gli annunci Facebook si cerca di incrementare (o meglio, far nascere) l’Awareness, ovvero la notorietà di un brand. Attraverso Facebook si intercetta la cosiddetta “Domanda Latente”. Proprio per questo è necessario suscitare curiosità nell’utente, per poi farlo entrare in contatto con il modello AIDA.

Infine, anche l’email marketing rappresenta un mezzo fondamentale per l’applicazione del modello AIDA. Esso, infatti, rappresenta una delle strategie di marketing con il ROI (Ritorno degli investimenti) più elevato in assoluto, per questo molte aziende lo impiegano nelle proprie strategie di vendita.

L’importanza dell’analisi del dato

Abbiamo analizzato gli strumenti più diffusi per l’applicazione del modello AIDA all’interno di una strategia comunicativa. E’ bene precisare, però, che qualsiasi strategia deve partire da un’attenta analisi del dato, in particolare in previsione del “viaggio del cliente”.

Le attività di raccolta, analisi ed elaborazione dei dati possono giocare un ruolo fondamentale nella definizione del Customer Journey.

L’acquisto di un prodotto da parte di un utente non è infatti, il più delle volte, un’azione che viene compiuta nel breve periodo. Solitamente il consumatore approccia al prodotto dapprima attraverso l’impatto visivo, per poi richiederne informazioni. Solo in una fase successiva si arriva a un eventuale acquisto.

E solo grazie a un’attenta fase di analisi è possibile trasformare il visitatore in acquirente. Per fare ciò è indispensabile fare ricorso a tutte le tecniche di retargeting e remarketing, fondamentali per convertire gli utenti interessati in clienti effettivi.

Sono diversi gli strumenti che permetto di analizzare la grande mole di dati provenienti dal web e dai touchpoint, i quali mostrano tutti gli step percorsi dall’utente in un determinato arco temporale su una specifica pagina o uno specifico sito web.

Ma questa è un’altra storia… di cui narreremo più avanti!

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